Source: corriere.it
INGV Summit in Rome expected to assess risks in 2012
American physicists discovered that even at low activity of our star the flow of radiation and particles can be very intense

COMMUNICATION SYSTEMS - The metaphor of the flamethrower, of course, is not to be taken literally. In fact, it may happen that a strong flow of elementary particles of solar, giunto al livello dell'orbita terrestre con velocità di centinaia di km al secondo, colpisce il campo magnetico terrestre che ci fa da scudo contro questo tipo di radiazioni e riesce a penetrarlo, scatenando tempeste elettromagnetiche. Il fenomeno può avere risvolti rilevanti anche per la nostra vita quotidiana poiché la maggior parte dei moderni sistemi elettronici e di telecomunicazioni è vulnerabile rispetto a questi eventi e può andare in tilt, causando una serie di blackout a catena che investono i satelliti artificiali, le linee elettriche e quelle telefoniche, i trasporti, le trasmissioni radio e televisive, gli apparati GPS, eccetera.
STRATEGIE - Secondo i ricercatori americani i flussi di radiazioni durante il «Sole quieto» del 2008, piuttosto che alle inesistenti macchie, sono associati a «buchi» che si producono nella rovente atmosfera solare. Dei rischi associati alle tempeste solari si è parlato nei giorni scorsi anche nel corso di un seminario internazionale presso la sede dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) a Roma. «Abbiamo ospitato un meeting internazionale patrocinato dallo SCAR (Comitato Scientifico per la Ricerca in Antartide) che ha avuto come tema centrale il prossimo massimo di attività solare atteso nel 2012 e le contromisure per mitigarne gli effetti sui sistemi di navigazione satellitare, quali il ben noto GPS, ma anche il russo GLONASS e l’imminente sistema europeo GALILEO -riferisce la dirigente Research Georgiana De Franceschi -. The polar regions provide a natural laboratory for the observation and study of atmospheric disturbances of solar origin, which affect the provision of technological equipment based on satellite navigation systems, reducing the accuracy and reliability. Experts from different countries, led by the upper atmosphere physics group of INGV, have therefore come together to plan the observation and study the polar atmosphere through an international network of special GPS receivers located on the Antarctic continent. " From these studies, we expect a better understanding of two features of the atmosphere: water vapor in the lower atmosphere (troposfera) e il contenuto di elettroni nella parte alta (ionosfera) che influenzano la propagazione delle onde radio.
Franco Foresta Martin
21 settembre 2009(ultima modifica: 22 settembre 2009)
0 comments:
Post a Comment